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Povertà sanitaria, l’ASP di Reggio Calabria rafforza l’accesso alle cure

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Le difficoltà economiche e sociali possono trasformarsi in ostacoli concreti nell’accesso alla salute. Rinviare una visita, rinunciare a un esame o non sapere a quale servizio rivolgersi sono situazioni che possono colpire persone e famiglie già esposte a condizioni di fragilità.
Per ridurre queste distanze, il Programma Nazionale Equità nella Salute prevede un’area specificamente dedicata al contrasto della povertà sanitaria. Sul territorio, l’ASP di Reggio Calabria sviluppa interventi di accoglienza, orientamento e accompagnamento verso i servizi sanitari e sociosanitari.

Quando l’accesso alle cure diventa più difficile
La povertà sanitaria non coincide soltanto con la mancanza di risorse economiche. Può riguardare anche chi incontra difficoltà amministrative, informative, sociali o territoriali e non riesce a utilizzare pienamente i servizi disponibili.L’area del PNES è rivolta, tra gli altri, alle persone con un ISEE inferiore a 10.000 euro, ai titolari di esenzione ticket per reddito, alle persone senza fissa dimora e a chi si trova in una condizione di indigenza o particolare vulnerabilità sociale.Sono inoltre previsti percorsi per cittadini stranieri temporaneamente presenti con codice STP e per cittadini europei a basso reddito con codice ENI.

Accoglienza e percorsi personalizzati
L’obiettivo dell’ASP di Reggio Calabria è evitare che le difficoltà iniziali si trasformino in una rinuncia alle cure.Le persone interessate possono rivolgersi alle équipe multidisciplinari previste nell’ambito del PNES. Gli operatori valutano la situazione e possono contribuire alla definizione di un percorso personalizzato, mettendo in relazione bisogni sanitari, servizi sociali e risorse presenti sul territorio.Anche chi non dispone di tutta la documentazione può chiedere orientamento. In collaborazione con gli Enti del Terzo Settore e con gli enti locali, può essere avviato un percorso diretto a favorire l’inclusione e l’accesso ai servizi.

Quali prestazioni possono essere previste
Gli interventi indicati dal programma comprendono l’accoglienza da parte dell’équipe sociale e sanitaria, le consulenze mediche specialistiche e la definizione di percorsi individuali di cura.

Tra le prestazioni previste rientrano inoltre:

  • cure odontoiatriche;
  • assistenza diabetologica;
  • presa in carico delle malattie croniche;
  • controlli periodici e prevenzione;
  • erogazione di farmaci di fascia A e C nei casi previsti.

Il percorso può coinvolgere consultori familiari, distretti sanitari, ambulatori territoriali e servizi in mobilità, secondo le attività attivate e la situazione della persona.

Informazioni più semplici, servizi più vicini
L’area dedicata alla povertà sanitaria non vuole etichettare chi chiede aiuto. Vuole invece rendere più visibili e accessibili opportunità che spesso restano difficili da conoscere o raggiungere.Attraverso il PNES, l’ASP di Reggio Calabria rafforza una sanità di prossimità capace di intercettare i bisogni, orientare le persone e ridurre gli ostacoli che possono compromettere il diritto alla salute.Per verificare chi può accedere, quali documenti portare e dove chiedere orientamento, consulta la pagina “Povertà sanitaria” e la sezione “Servizi sul territorio” del sito.

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